POESIE E SCRITTI

Molte persone che lo conobbero, attratte dal suo amore e dal suo esempio di fede, gli posero domande sulla sua vita, sul suo modo di essere e di pensare ed egli rispose semplicemente, con l’accento titpico del suo paese d'origine. Maria Di Gregorio, che insieme alla propria famiglia visse dal 1971 accanto a Leo Amici, cominciò a trascrivere alcune di queste riflessioni per condividerle con coloro che mano a mano si strinsero intorno a Leo Amici. Egli era una persona semplice, umile, così come il suo modo di parlare, fatto anche di esempi concreti, mosso unicamente dall’intento di portare con amore le persone verso Dio. Ne riportiamo alcuni brevi stralci estrapolati dai diari e quindi anche dal contesto dei dialoghi nei quali erano inseriti.


Lo scettico

Scettico tu sei di tua coscienza che il proprio comodo non lo vuoi scartare.
Parli di energie, scontri di potenze, parli di cose soprannaturali e con questo che Iddio lo vuoi appartare. Ma dentro di te lo sai, non sei sincero.
I tuoi studi è stata tutta una ricerca e dopo aver studiato tanto che quasi si sò cecati l'occhi, hai visto che non hai potuto strigne niente.
Nessuna forza potrebbe modellare se il modello è perfezionato!
Che la perfezione è ben voluta, è'na cosa ch'è stata ragionata.
Se il modello è venuto per natura non era una cosa meccanizzata e la sua forma non era ben precisa.
Che il tavolo che ci stò scrivendo, non esisteva se non ci fosse stato il falegname.
Se il tavolo fosse venuto per natura, certo veniva un ammasso senza piri e non era certo ben squadrato.
Se analizzi bene ciò che ti dico trovi una certa logica che ha un fine e che nessuno studio può portare.
Datte 'na guardata bene alla natura e vedi che ogni cosa non sta lì per caso, ma tutto ha un motivo ben preciso e che tutto quanto ha il suo fine.
E cosa pensi, che la natura avrebbe coordinato tutto quanto?
Se mi affermi questo vuol dire che hai studiato tanto, parli per iscritto senza la ragione.



La vita attuale

La maggior parte dicono: io non faccio male a nessuno, faccio la carità, se posso aiutare aiuto perciò se c'è Dio sono a posto.
È una barca senza remi, portata dal vento. Se c'è un naufrago lo raccoglie e lo salva dalla tempesta.
Ma è senza direzione, sbandata dalle acque, senza dare una onesta coordinata al timone.
IL mare torna ad agitarsi, la barca, sbattuta dalle onde, lascia cadere il naufrago che resta annegato.
E così via la barca continua il suo viaggio.
Poi il mare si calma del tutto, la barca galleggia senza fare una minima mossa, rischiarata da una giornata, marcata dai riflessi solari.
E si trova arenata in una riva, trasportata da quel soffice vento. Non sa dove si trova, che cosa è andata a fare, e che ha portato? Tutti punti negativi!
Eppure non ha fatto male a nessuno, ha cercato di aiutare, ed ora ha finito, la barca è arenata: dov'è il suo fine.



Guardati attorno disse un uomo tra i mortali che cieco era e da vent'anni non ci vedeva più.
Io sono cieco ma vedo la natura e posso dare spiegazioni a te che ogni cosa che esiste tutto c'è un perché.
Ho l'occhio della fede e c'ho Dio dentro di me, non mi compiange se c'è sempre buio intorno a me perché io sono tanto più sereno e felice, molto più di te. Con i tuoi occhi puoi vedere, osservare, scrutare, però qual'è il risultato che poi apportare?
'Na vita vegetale
che tutto nasce da sé!? E 'na cosa semplice che non ti fa smarrire. Hai un cuore ma non hai mai amato, hai sempre vegetato, vivi scontento e pieno di rancore.
Mai ti sei mosso alla ricerca d'un colore che ti facesse smuove 'na cosa tanto grande: la pace, l'amore dentro di te.



Una fiamma te s'è accesa, per Iddio che hai sentito.
Ma la devi alimentare con la pace e l'amore.
Devi
dare tutto quanto al tuo prossimo con il cuore, non ti devi appartare e nemmeno esiliare che saresti egoista e non saresti altruista.
Con la fede che acquisisci non ti devi vergognà, non ti devi risentire con l'offesa e la calunnia, con la calma e l'umiltà devi tutto annullà.
Con l'insulti che ricevi ci corrazzi la tua fede, col tuo viso sorridente devi dar tanta bontà ed il tuo comportamento il tuo prossimo ha da notà.
devi vivere beatamente stando in mezzo alla società.
Tutto questo quando avviene?
Sò parole, non sò fatti!
Sono mete da arrivare e c'è tanto da sudare, se si suda veramente col volere e co' la mente, è gioioso poi dire che Iddio puoi servire.
E spero al più presto che capite tutto questo, resto solo a guardare aiutandovi a sfondare.



Le accoglienze più gradite
non cercate mai di farle a quelli più ristretti,
più amici e più cari
ma fatele a coloro magari che vi hanno sempre schivato
e apritevi con il cuore
e dite a loro qualche parola di sincero.



Guarda, apri gli occhi e guarda la natura quant'è bella!
Li monti sembra che stanno a ornamento, le valli che sembrano le pieghe d'un mantello, le pianure con tutta l'erba fresca e in mezzo ci sono tanti fiori.
E' come un vestito che si mette a festa! E guarda i frutti che ci porta: la pera che la forma c'ha del core, le ciliegie pupille del Divino amore, la noce il frutto custodito, la mela che è sempre colorita e sembra che abbia la bontà, la banana che forma mezza luna.
Se nessuno avesse fatto sto disegno tutte ste cose non era realtà.
Senza parlare poi dell'universo che è un organismo che non fallisce mai.
Ma perchè tutto questo la scienza non se lo vò spiegà?
Parla di germi venuti dalla terra che secondo loro hanno potuto trasformà.
Sono cose che mi fanno piangere.
Posso insegnare loro che nessun modello si pò fa se non ce stà nessuno che lo fà.