LEO AMICI
"La verità di un ragazzo"

Al di là del documento storico, dei mezzi e degli operatori, allora non professionisti, credo che con questo film si possa osservare più da vicino il fenomeno droga e conoscere meglio l’animo dei giovani.

Durante la preparazione del film “La Verità di un Ragazzo”, Leo Amici chiese ad uno spacciatore dichiarato irrecuperabile se volesse recitare in una scena proprio quel ruolo. Gli consegnò oro, gioielli e denaro previsti nella ripresa. Gli chiese poi di allontanarsi, da solo, di 300 metri circa e scomparire dietro l’ultimo condominio dell’isolato accanto. Mentre la cinepresa lo riprendeva, eravamo tutti con il fiato sospeso, perchè ci rendevamo conto della situazione: sarebbe potuto comodamente scappare con quel tesoro. Nessuno l’avrebbe raggiunto mai. Vedemmo però Danilo (lo spacciatore, attore per pochi minuti) rispuntare: “La tentazione è stata forte” - disse in seguito - e, rivolto a Leo, “ma tu sei il primo che mi abbia dato fiducia”.

Ormai sei libero e ti salverai

Nell’entroterra romagnolo, tra Rimini e Riccione, si è sviluppato un Piccolo Paese progettato da Leo Amici negli anni ottanta per la realizzazione dei giovani, la protezione degli anziani e dei bambini.
Il 12 Maggio 1985, quando il progetto era ancora agli inizi, Gianluca varcò il cancello chiedendo asilo: “
Sono un drogato: mi hanno detto che lei può aiutarmi”. La risposta di Leo Amici fu un abbraccio. Altri giovani senza quel terribile dramma, e le loro famiglie, si strinsero intorno al ragazzo per dargli calore.
Dopo otto giorni Leo Amici guardandolo negli occhi e sorridendo, gli disse: “
Ormai hai tolto la droga dalla tua testa, ormai sei libero e ti salverai”. “La verità di un ragazzo”, unico film girato da Leo Amici che ne ha scritto il soggetto e curato la regia, ripropone dunque la storia reale di un giovane precipitato nel tunnel della droga che riesce a salvarsi entrando in una comunità i cui metodi di cura si basano esclusivamente sulla comprensione, la costante attenzione, la fiducia, l’amore fraterno.
Nessuno degli interpreti conosceva in anticipo la propria parte. Partendo al mattino con gli attori indicati, Leo Amici raggiungeva il luogo scelto e lì immediatamente prima del ciak illustrava cosa e come dovevano dire o fare. I vari protagonisti, infatti, non sono attori di professione bensì persone scelte da Leo Amici con mirabile intuito. Alcuni hanno interpretato se stessi, altri si sono calati nel ruolo loro assegnato con straordinaria credibilità.
La verità di un ragazzo” può anche essere considerato un film documento su come uscire dalla tossicodipendenza. L’impronta realistica, ricollegabile al glorioso filone del primo realismo cinematografico italiano (si pensi a De Sica e Fellini) è tuttavia temperata dalla bellezza delle scene, ora poetiche ora drammatiche, sempre profondamente umane.
Una storia vera, che sa commuovere senza scivolare nel sentimentalismo e che, soprattutto, sa additare la via della speranza attraverso la solidarietà e l’amicizia, vale a dire attraverso l’amore capace di riscattare ogni creatura.
Da questa vicenda, basandosi sui concetti che Leo Amici suggeriva nei dialoghi del film,
Carlo Tedeschi ha sviluppato il suo romanzo biografico “Il ritorno dal labirinto, pubblicato nel 1992 per le Edizioni Casa della Stampa. Presentato a Roma alla Libreria Internazionale Croce, al Campidoglio e in Vaticano, il libro è stato adottato in alcune scuole come testo di narrativa.

Vittoria Palazzo

Un baratro, un buio, una porta semichiusa
una stanza senza via d’uscita.

Lento ed efficace a distruggere i sensi umani
lasciando l’attesa di una morte interna.

Una densa confusione lo sta tormentando
come un’ombra gli sfiora il pensiero:
la droga! Vuole uscire da quell’incubo
che lo sta martellando disperatamente
senza dargli tregua di rilascio,
vuole tornare alla luce del sole.

Io col piccone gli apro un varco
e lo faccio uscire alla luce del sole.


Leo Amici

 
Regia LEO AMICI

Soggetto e sceneggiatura Leo Amici
Riprese
Emerson Gattafoni
Musiche Stefano Natale
Montaggio Stefano Natale
Segretaria di produzione Daniela Natale
Direttore artistico Carlo Tedeschi
Fonico di scena Antonio Cozzolino
Luca Gianluca Raponi
La madre Maria Di Gregorio
La sorella Daniela Natale
L’amico Andrea Rinero
L’amica Monica Mancini
Ramona Titti Imola
La spacciatrice Anna Maria Abati

E con la straordinaria partecipazione di LEO AMICI

Altri interpreti:
Giancarlo Barletta - Antonio Bignardi - Lorenzo Caporello - Giovanni Criscione Giuseppe Genovese - Lucio Mancuso - Jano Milio - Lauretta Mochi - Marina Moretti - Fiorella Nicolini - Federico Piastri - Cesare Picone - Stefano Rizzo - Danilo Soldati - Giuseppe Sottile Andrea Tosi - Federica Varchetta

Realizzazione RALAC GROUP