LEO AMICI
"L'uomo senza tempo"
Perchè “L’uomo senza tempo”?

L’uomo che, collegato all’Eterno, fa della sua vita una missione, vive ed opera dando testimonianza di valori che vanno oltre il tempo. La sua missione infatti, lo scompone perché lascia tracce, incide solchi non solo nel cuore degli uomini, ma anche nella storia dell’umanità dove DIO e ciò che da Lui proviene, agisce nell’ombra e, spesso, nel silenzio. Ce lo insegnano tante grandi figure di eroi, profeti, scienziati, condottieri e Santi, ma anche piccoli - grandi uomini e donne che, attraverso la semplice vita di ogni giorno, lasciano tracce
senza tempo.

 

 
Note biografiche


Leo Amici nasce ad Allumiere (Roma) il 7 ottobre 1923.
Frequenta la scuola solo fino alla terza elementare. Partecipa alla seconda guerra mondiale arruolato in marina. È minatore in Francia, operaio nelle ferrovie e commerciante. Compie lunghi viaggi continuando dovunque a fare del bene. Negli anni ‘60 e ‘70 è a Civitavecchia.
Nella sua casa confluiscono persone da ogni parte che gli chiedono aiuto. Leo Amici corrisponde dando alle centinaia di persone che vogliono conoscerlo pace, serenità e gioia di vivere.

Rafforzandone lo spirito guarisce numerosi malati. A chi vuole ripagare in denaro il favore ricevuto, risponde: “Tu sai a chi darli. Quando sei guarito, felice e ami il tuo prossimo, tu mi hai ripagato”. Tiene riunioni a porte aperte in Italia, ma anche in Europa, Africa, Australia e Americhe. Leo Amici, inoltre, recupera centinaia di ragazzi tossicodipendenti.

Nel 1982 a Monte Colombo, tra le colline di Rimini,
getta le fondamenta del Piccolo Paese Fuori dal Mondo (così, poeticamente, lo definiva) che nel suo progetto comprende: clinica, casa per bambini abbandonati, casa per anziani e strutture per la socializzazione dei giovani. Nel 1983, per fornire il necessario strumento giuridico ai volontari che con lui vogliono realizzare l’opera, istituisce l’Associazione Dare che persegue, senza fini di lucro, scopi umanitari....

“eravamo in tanti e contribuivamo con i nostri risparmi (tolti alla discoteca e ai divertimenti), ma soprattutto con il nostro lavoro di volontari, a tracciare le prime strade, i drenaggi, le coltivazioni, le fondamenta del progetto. Il primo ad arrivare, al mattino presto, era proprio lui, accompagnato da Maria, Daniela, Federica e Carlo. Si poteva mangiare sotto il porticato semidiroccato dell’unico casolare esistente... Giungevano volontari da numerose città italiane ed anche dall’estero: tutti coloro che avevano conosciuto Leo Amici e intendevano partecipare... La sua educazione alla vita vissuta nella fede ci rendeva forti nei confronti dei pericoli della società, soprattutto i più giovani. Tutto ciò che vi si svolgeva aiutava anche le famiglie più disunite”...

Nel 1985 forma la Compagnia Teatrale e la casa di produzione televisiva Ralac.
Gira il film “
La verità di un ragazzo” di cui è autore e regista. Nello stesso anno è fautore del record mondiale di immersione in apnea di Angela Bandini e ne realizza il relativo documentario. Nel 1986 dà vita al musical di Carlo Tedeschi “Sicuramente Amici”.

Muore a Monte Colombo il 16 aprile 1986.